domenica 8 gennaio 2012

Donnette e Donnacce


Molte donne sono donnette perché non hanno abbastanza coraggio per essere donnacce. Nondimeno, per istinto, sanno che, per un uomo una donnetta ha dei privilegi rispetto a una donnaccia. Può usare la propria debolezza come forza, perché nessuna forza può battere una certa debolezza.
Guarda l'uomo con occhi lucidi, lo tiene prigioniero dei sensi di colpa, della compassione, ma anche della vigliaccheria, perché attribuire a un'altra persona le responsabilità delle proprie scelte è una sirena cui pochi Ulisse sanno sfuggire.
E così eccoli avvinti a una donna senza dignità, che userà qualunque mezzo per prolungare l'agonia di un rapporto, non ammettere un fallimento, spesso solo per non perdere uno status, non diventare "una separata", o peggio "una divorziata". Le donnette immolano spesso i figli sull'altare del proprio rancore, e la lotta diventa senza quartiere. Ogni mezzo diventa lecito, minacciare il suicidio, fingere la pazzia, lasciare il lavoro.
Una donnaccia si lascia più facilmente di una donnetta. Una che ha il coraggio di dire le cose come stanno, di mostrarsi cattiva, di chiedere ciò che vuole.
Ma se sei una donna, una donna con dignità, con valore, che ama con coraggio, che non sa ricattare, che parla apertamente, che chiede un confronto, che ti chiede di riflettere, di scegliere, di vivere la tua vita, se sei una donna... coraggio, perché perderai quasi tutte le battaglie, ma alla fine l'unica guerra che valga la pena di combattere, quella per essere una persona migliore, la vincerai tu.

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