sabato 17 novembre 2012

Angoli Opposti


Maledetta televisione. La odio. Vorrei che fosse spenta. Vorrei che non ci fosse nessun rumore. Vorrei che fuori piovesse. Vorrei piangere e non posso.
Perché Luca non mi chiama. Non mi chiama. Cazzo non mi chiama. Che stronzo. Che gli costava fermarsi a parlare con me. Tanto sta con Stefania ora, no? E’ felice, no? Quella puttanella. Gli piacciono quelle che gliela danno subito, che non gliela fanno sudare.
E ho preso pure un’insufficienza in matematica perché ieri stavo troppo male e non sono riuscita a studiare. E ora la porta in moto, come prima portava me. Vorrei che si schiantassero. Vorrei che morissero tutti e due anzi, solo lui, anzi solo io.
E mamma che cazzo guarda, che aria da vittima. Avrà di nuovo litigato con Bruno. La solita storia. Ma almeno lei ce l’ha avuta una storia vera con papà, ora ha una bella casa, un bel lavoro, ha me. Ora che vuole? E’ vecchia, non se ne rende conto? Fa ancora la adolescente innamorata. Che ridicola…

Maledetta televisione. Perché non possiamo mai parlare mentre pranziamo? Sempre a coprire il silenzio con questo ronzio triste. Tanto nessuna di noi due la segue. Ha gli occhi gonfi, deve aver pianto. Credo abbia rotto con Luca. Me l’ha detto la mamma di Roberta, perché tanto a me lei non dice mai niente. Le cose le so dagli altri. Non sta mangiando niente. E’ magra ,che le escono le ossa.
Sta soffrendo, ma ha tutta la vita davanti. Si dimenticherà di questa cosa, ci riderà su.
E’ diverso per me. Per me è davvero finita. Se finisce con Bruno chi mi prende? Ho l’età che ho, una figlia. Con tutte le donne più giovani e disinibite che ci sono in giro… Non pensavo di innamorarmi di nuovo, invece è successo.
E Bruno non mi chiama, è sparito. Forse sta con un’altra. E’ tornato con la sua ex, tanto lei è lì che lo aspetta, che non aspetta che un suo cenno. E io resterò sola. Sola.

Una ragazzina e una donna sedute a mangiare allo stesso tavolo. Alla televisione accesa si sovrappone un rumore di forchette e di piatti. Lo sguardo passa dal piatto allo schermo senza mai cercare l’altro sguardo.  
Se solo fossero state più diverse, si sarebbero sentite più vicine.

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